Il vitigno DOC del Monte Conero
Le sue origini sono antichissime: v'è traccia di un monastero di Benedettini
dove si produceva, con le uve raccolte alle falde del Conero, uno splendido Rosso. Forse furono loro a
dare il nome attuale al vino, derivandolo dall'appellativo che i greci davano al corbezzolo o "ceraso
marino", che cresce sui fianchi del Conero.
Al Rosso Conero viene anche riferito un giudizio elogiativo di Plinio il Vecchio nella sua "Naturalis
Historia" laddove parla dei vini del versante Adriatico tra i quali particolare fama godevano quelli
"anconetani".
Riconosciuto DOC nel 1967, il Rosso Conero prevede l'uso prevalente di uva Montepulciano su
quella Sangiovese. Da questo primato del Montepulciano derivano le caratteristiche del prodotto: un
colore rubino carico, un intenso profumo vinoso, pieno, fruttato e l'inconfondibile sapore ricco di
corpo, asciutto, determinato e insieme vellutato e armonico.
Il Rosso Conero è prodotto con
uve del vitigno Montepulciano. Possono concorrere alla produzione di questo vino anche le uve provenienti
dal vitigno Sangiovese, purchè in misura non superiore al 15% del totale.
Caratteri organolettici
Aspetto: Rosso rubino intenso con sfumature violacee appena pronto, volge al granato con tendenze arancio con la maturazione.
Profumo: Intenso, persistente, vinoso nel primo periodo, attenua tali caratteri lasciando emergere nella maturità odori fruttati tendenti al floreale.
Gusto: Secco, sapido, asciutto, tannico, acquisisce morbidezza con la maturazione. È suadente e vellutato nella piena maturità. Armonico e persistente, con
delicata tendenza amara, propone al gusto similitudini di frutti e fiori rossi appassiti.
Gradazione Alcolica: Complessiva minima 11, 5°C.
Acidità totale: 5 per mille minimo.
Estratto secco: minima 22 per mille.
Abbinamento con cibi
Ad un anno dalla vendemmia il Rosso Conero, fruttato, sapido, tendenzialmente tannico, si abbina piacevolmente a cibi succulenti, grassi, aromatici, anche a tendenza dolce.
Più maturo e morbido si accosta bene ai primi piatti di pasta ripiena (tortellini, agnolotti, ravioli ecc.) e primi conditi con salse rosse, anche di carne.
È consuetudine nella città dorica abbinare il Rosso Conero con lo stoccafisso all'anconetana a condizione che il vino sia profumato, appena maturo, per contrastare la salsa
ricca di profumi e aromi, di olii extravergini di oliva e di umori per conquistare soavemente il palato.
È riconosciuta specialità regionale quella di farcire, imbottire, alimenti con fantasia e gusto: dalla pasta fresca agli animali di varie specie, anche marini e quasi sempre
con un Rosso Conero morbido e maturo, si ottiene un gradito abbinamento. Il tipo più strutturato, opportunamente invecchiato, si abbina felicemente con arrosti di carni
rosse, cacciagione, brasati.